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MEMORIE DELLA PRIMA  E DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

 Marzo 2009  - CLASSI TERZE

Le classi terze della scuola secondaria di 1° grado   nel mese di Marzo si sono recate in viaggio di istruzione in Veneto e  in Friuli Venezia Giulia. Il viaggio intitolato "Memorie della prima e della seconda guerra mondiale" è stato caratterizzato dalla visita di diversi luoghi significativi:
 

- Sacrario di  Redipuglia

 

Redipuglia, il più grande Sacrario militare italiano, realizzato su progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni e innaugurato nel 1938, raccoglie le salme di 100.000 caduti dell Grande Guerra.
L'opera si presenta come uno schieramento militare con alla base la tomba del Duca d'Aosta, comandante della III Armata, e ai lati quella dei suoi generali.
Alle spalle si ergono 22 gradoni che contengono le salme dei caduti noti. Nell'ultimo gradone in due grandi tombe comuni ai lati della cappella votiva, riposano le salme di 60.000 Caduti Ignoti. Nella cappella e nelle due sale adiacenti sono custoditi oggetti personali dei soldati italiani e austro-ungheresi.
La memoria individuale della guerra qui diviene collettiva fino a varcare i confini nazionali senza distinzione di bandiera. Questo concetto è ribadito dalla testa in pietra del Cristo dolente, custodito nell'altare della cappella, ritrovato in una dolina del Carso. Pregevole è il rivestimento in marmo nero della Cappella, a simboleggiare una lapide tombale.
 

- Risiera di San Sabba

 

La Risiera di San Sabba è stato un lager nazista, situato nella città di Trieste, utilizzato per il transito, la detenzione e l'eliminazione di un gran numero di detenuti, prevalentemente composti da prigionieri politici.

È stato l'unico campo di concentramento in Italia ad avere un forno crematorio. In esso le autorità tedesche compirono uccisioni, in un primo momento mediante gas (usando i motori diesel degli autocarri), in seguito per fucilazione o con colpo di mazza alla nuca.

 

 - Ossario di Nervesa della Battaglia;

Centro  strategicamente importante tra il Piave ed il Montello, durante la prima guerra mondiale, fu teatro di violenti scontri tra gli opposti schieramenti che causarono la morte di numerosi concittadini e la totale distruzione dell'abitato. La popolazione costretta allo sfollamento e all'evacuazione, nonché all'abbandono di tutti i beni personali, dovette trovare rifugio in zone più sicure, tra stenti e dure sofferenze. I sopravvisuti seppero reagire, con dignità e coraggio, agliorrori della guerra e affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio»

- Sacello di Francesco Baracca

Asso dell'aviazione durante la Prima Guerra Mondiale (oltre 60 duelli aerei; 30 velivoli nemici abbattutti). Mentre mitragliava le linee austriache fu colpito dalla contraerea e precipitò sul Montello, non lontano dall'abbazia di S.Eustachio.
Nel 1917 aveva adottato come insegna personale un cavallino rampante nero, il simbolo che poi sarà donato dalla madre di Baracca ad Enzo Ferrari per la scuderia di Maranello.

 

- Museo della Battaglia (Vittorio Veneto)

Il museo della Battaglia è nato da una donazione fatta da un ragazzo del'99, il vittoriese Luigi Marson (1899-1952); venne inaugurato nel 1938, nella ricorrenza del ventennale della Vittoria, e la sede fu individuata nel cinquecentesco palazzo della Comunità di Ceneda che nel 1866, a seguito dell'unificazione degli antichi comuni di Serravalle e Cenedea nella nuova città di Vittorio poi divenuta Vittorio Veneto, aveva perso la sua originaria funzione civica.
 

Durante il viaggio di istruzione gli allievi hanno avuto la possibilità di visitare la famosa Grotta Gigante, la più grande del mondo - guinnes dei primati, e la Diga del Vajont tristemente nota per il disastro dell'ottobre del 1963.

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