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Le classi
terze della scuola secondaria di 1° grado nel mese di
Marzo si sono recate in viaggio di istruzione in Veneto
e in Friuli Venezia Giulia. Il viaggio
intitolato "Memorie della prima e della seconda guerra
mondiale" è stato caratterizzato dalla visita di diversi
luoghi significativi:

- Sacrario di Redipuglia
Redipuglia, il più grande Sacrario militare italiano, realizzato su
progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino
Castiglioni e innaugurato nel 1938, raccoglie le salme di 100.000
caduti dell Grande Guerra.
L'opera si presenta come uno schieramento militare con alla base la
tomba del Duca d'Aosta, comandante della III Armata, e ai lati
quella dei suoi generali.
Alle spalle si ergono 22 gradoni che contengono le salme dei caduti
noti. Nell'ultimo gradone in due grandi tombe comuni ai lati della
cappella votiva, riposano le salme di 60.000 Caduti Ignoti. Nella
cappella e nelle due sale adiacenti sono custoditi oggetti personali
dei soldati italiani e austro-ungheresi.
La memoria individuale della guerra qui diviene collettiva fino a
varcare i con fini nazionali senza distinzione di bandiera. Questo
concetto è ribadito dalla testa in pietra del Cristo dolente,
custodito nell'altare della cappella, ritrovato in una dolina del
Carso. Pregevole è il rivestimento in marmo nero della Cappella, a
simboleggiare una lapide tombale.
- Risiera di San Sabba
La Risiera di San Sabba è stato
un
lager
nazista,
situato nella città di
Trieste,
utilizzato per il transito, la
detenzione e l'eliminazione di un gran
numero di detenuti, prevalentemente
composti da
prigionieri
politici.
È stato l'unico
campo di
concentramento in
Italia
ad avere un
forno crematorio.
In esso le autorità tedesche compirono
uccisioni, in un primo momento mediante
gas (usando i motori diesel degli
autocarri), in seguito per fucilazione o
con colpo di mazza alla nuca.

- Ossario di Nervesa della
Battaglia;
Centro strategicamente
importante tra il Piave ed il Montello, durante la prima
guerra mondiale, fu teatro di violenti scontri tra gli
opposti schieramenti che causarono la morte di numerosi
concittadini e la totale distruzione dell'abitato. La
popolazione costretta allo sfollamento e
all'evacuazione, nonché all'abbandono di tutti i beni
personali, dovette trovare rifugio in zone più sicure,
tra stenti e dure sofferenze. I sopravvisuti seppero
reagire, con dignità e coraggio, agliorrori della guerra
e affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera
di ricostruzione. Ammirevole esempio di spirito di
sacrificio ed amor patrio»

- Sacello di Francesco Baracca
Asso dell'aviazione durante la Prima Guerra
Mondiale (oltre 60 duelli aerei; 30 velivoli nemici
abbattutti). Mentre mitragliava le linee austriache fu
colpito dalla contraerea e precipitò sul Montello, non
lontano dall'abbazia di S.Eustachio.
Nel 1917 aveva adottato come insegna personale un cavallino
rampante nero, il simbolo che poi sarà donato dalla madre di
Baracca ad Enzo Ferrari per la scuderia di Maranello.
- Museo della Battaglia (Vittorio Veneto)
Il museo della Battaglia è nato da una
donazione fatta da un ragazzo del'99, il
vittoriese Luigi Marson (1899-1952);
venne inaugurato nel 1938, nella
ricorrenza del ventennale della
Vittoria, e la sede fu individuata nel
cinquecentesco palazzo della Comunità di
Ceneda che nel 1866, a seguito
dell'unificazione degli antichi comuni
di Serravalle e Cenedea nella nuova
città di Vittorio poi divenuta Vittorio
Veneto, aveva perso la sua originaria
funzione civica.
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